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Recensione dell’opera di Pietro Gargano
Nuova Enciclopedia Illustrata della Canzone Napoletana
Napoli, Magmata, 6 volumi, 2006 e segg.

La Nuova Enciclopedia Illustrata della Canzone Napoletana di Pietro Gargano è un’opera in 6 volumi, edita dalla Magmata. Gargano si è preso la briga di colmare una lacuna storica lunga ben 37 anni; infatti, l’unica opera che tratta, a livello enciclopedico, della Canzone Napoletana, risale al 1969 quando Ettore De Mura, con un titolo simile, si accollò il peso di catalogare, in ordine alfabetico, tutti o almeno gran parte dei personaggi (autori, cantanti ed editori) che si erano dedicati, fino ad allora, alla melodia partenopea. Certo, se consideriamo che già l’opera di De Mura era di per sé già incompleta sotto alcuni aspetti, Gargano ha dovuto colmare ben più di un buio quarantennale. E diciamo pure che, in gran parte, c’è riuscito.  



Pietro Gargano.

Ogni volume dell’opera raccoglie, in ordine alfabetico, tutte quelle persone che, nell’arco di 400 anni (dal Seicento al Duemila), hanno avuto un qualche legame con la Canzone Napoletana: si trovano cantanti, autori, compositori, lirici, poeti, posteggiatori, editori, macchiettisti, sciantose, gruppi vocali e musicali, strumentisti, attori e registi. Non ci sono esclusioni di nessun tipo: ogni personaggio, anche il meno conosciuto, la cui carriera è durata magari poco più di qualche mese senza mai uscire dai confini della Campania, è schedato e biografato, ovviamente nei limiti del possibile e delle informazioni raccolte. Alcuni hanno, purtroppo, poche righe, ma sono ugualmente menzionati, riuscendo a dare così anche una vaga idea sulla loro figura.
Gargano, inoltre, lascia grande spazio agli aneddoti che sono, per certi versi, alla base della quotidianità napoletana. Ricordi e leggende tramandate sono, in ogni pagina, descritte a margine, riuscendo a far ridere e incuriosire il lettore. Magari, a volte, gli aneddoti prendono il sopravvento sulla biografia essenziale e documentata, rendendo il tutto fin troppo romanzato. Molte le immagini presenti, pregio dovuto anche al fatto che Gargano ha contattato gran parte degli artisti biografati o molti dei loro eredi, riuscendo così a pubblicare numerose immagini inedite. Purtroppo, però, queste non vengono gratificate dalla stampa, che spesso le riproduce poco nitide e fin troppo sgranate.
Pregevoli anche le appendici, nelle quali sono descritti i luoghi (teatri, ritrovi e locali), i generi (tipi di canti e di canzoni) e le case editrici. Ogni volume è corredato da un CD-Rom, meno interessante di quello che si pensa, il quale elenca, per alcuni personaggi (ma non per tutti!), la discografia, spesso incompleta, o la produzione scritta.
In conclusione un’opera che, nonostante alcuni difetti, è indispensabile per gli appassionati del genere. Speriamo ora che qualcuno, prima o poi, pensi a colmare la lacuna ventennale che c’è anche nei riguardi della Canzone Italiana.

Alessandro Rigacci
18 Dicembre 2011


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