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Recensione del CD
Maramao Italian Swing Band - Tutti pazzi per lo swing!
Melodie del Grammofono e della Radio
2012


La Maramao Italian Swing Band, animata dal nostro ottimo amico e collaboratore Giorgio Zoffoli, ha pubblicato un CD intitolato Tutti pazzi per lo swing!. Lo stesso Giorgio, nell’inviarcelo, lo ha presentato in questi termini: «Da tre anni proponiamo ‘eroicamente’ le canzoni degli anni Trenta e Quaranta nei teatri, nelle sagre, nelle case di riposo, nei ristoranti e nei festival, spesso vedendo una luce positiva brillare negli occhi degli ascoltatori, ma altrettanto spesso suscitando un comprensibile imbarazzo in persone ormai disabituate ad ascoltare ‘roba simile’ e tutta dal vivo, raccogliendo, come è ovvio, molte critiche o impressioni negative. Risultato: da una parte siamo ormai assai corazzati (ma non impermeabili) ad ogni tipo di ostilità sul genere musicale che proponiamo, dall’altra siamo sempre più convinti che è entusiasmante contribuire a diffondere, a modo nostro, uno spicchio splendido e indimenticabile della musica italiana del passato. Il tempo per migliorare c’è e la carne al fuoco (oltre cinquanta canzoni che abbiamo in repertorio e che sono riassunte e commentate nel nostro sito) pure.
Lo scopo che abbiamo cercato di perseguire nella realizzazione di questo CD è quello di documentare nel modo più fedele possibile una parte del repertorio che proponiamo nei nostri spettacoli dal vivo e non certamente quello di effettuare un’operazione di recupero filologico delle canzoni di settanta o ottanta anni fa. Sappiamo benissimo che la dimensione più diffusa delle incisioni dell’epoca era quella di cantanti inseriti in formazioni orchestrali molto corpose (con tanti fiati, archi, ecc.), con arrangiamenti caratteristici ed elaborati, con tecniche di registrazione, rispetto ad oggi, assolutamente primitive, con un’unica traccia, senza sovrapposizioni e rilevata da un unico microfono per tutti i venti o trenta musicisti, con l’unica possibilità di ripetere tutto da capo quando non era “buona la prima”. 
I Maramao possono solamente trasformare quel ben di Dio di capolavori musicali in versioni semplificate e però fruibili da ascoltatori spesso impreparati ad apprezzare fino in fondo un genere che tutti noi ‘addetti ai lavori’ sappiamo essere solo in apparenza sbarazzino e minore, ma che invece è tosto e complesso. Questa ricerca ambiziosa ed elaborata dello stile originario, semmai, viene condotta attualmente in Italia, in modo straordinario ed eccellente, solamente dal progetto di Giorgio Bozzo con l’Orchestra Maniscalchi di Christian Schmitz e le Sorelle Marinetti, e, in Germania, dall’operazione musicale di respiro mondiale di quel genio incontrastato che risponde al nome di Max Raabe. Tutto il resto, spero senza offendere nessun musicista, è una riproposizione musicale comunque appassionata, ma diversamente indirizzata, di una schiera cospicua di formazioni e solisti (in buona parte segnalati nei link del nostro sito), più o meno apprezzabile a seconda dei gusti degli ascoltatori. Dunque spazio a tutti e viva quella musica che appassiona i cuori ed eleva lo spirito!»
Personalmente sottoscriviamo in pieno queste idee e approviamo altresì gli scopi dell’iniziativa, che troviamo compiutamente realizzati nel CD. Sul quale offriamo ai nostri lettori anche l’autorevole parere di Manuel Carrera:

«Premetto che sono sempre un po’ scettico nei confronti della rivisitazione della musica leggera italiana degli anni ’30 e ’40: essa viene troppo spesso presa sottogamba, come se fosse qualcosa di estremamente facile da rifare. I nostri studi, invece, dimostrano tutto il contrario: non mi stancherò mai di mettere in risalto la qualità e la raffinatezza di molto di questo repertorio. Tra i gruppi italiani contemporanei che vi si sono cimentati, davvero pochi lo hanno fatto con lo spirito giusto, e ciò si evince in primo luogo dagli arrangiamenti, spesso poco curati, scarni, annacquati. Credo che il giusto modo di valorizzare questa musica sia proprio quello di recuperare filologicamente – o ricreare, ma in maniera originale e convincente – gli arrangiamenti: si tratta di un’operazione complessa e delicata, soprattutto considerate le difficoltà tecniche (mi riferisco alla mancanza di spartiti e alla qualità dei 78 giri, che non permette facilmente di ricostruire ogni parte ad orecchio).
In Tutti pazzi per lo swing! della Maramao Italian Swing Band il lavoro è stato decisamente ben svolto: gli arrangiamenti dimostrano uno studio a monte notevole, e l’interesse di Giorgio Zoffoli per la ricerca durante questi ultimi anni di partecipazione attiva ai nostri siti ne è la prova più tangibile. Personalmente, poi, trovo davvero gradevole l’uso del banjo in alcuni dei brani, anche perché contribuisce a rendere più swingata e frizzante l’atmosfera generale dell’album. Degno di nota è pure il booklet, sia per la grafica, sia per i contenuti, utilissimi per l’inquadratura storica delle canzoni.



Esempio di presentazione di una canzone nel libretto del CD Tutti pazzi per lo swing!.

Tuttavia, dal momento che non riesco mai ad essere troppo buono nel recensire (forse per una questione di deformazione professionale), dirò anche quello che a mio parere andrebbe migliorato in futuro: innanzitutto la scelta dei brani, per la quale punterei meno sui grandi classici e più su quei brani che meriterebbero di essere finalmente riscoperti, anche a scapito del lato commerciale. Perfezionerei inoltre l’interpretazione del canto femminile, un po’ troppo lontana da quella del tempo. Ho gradito di più quella maschile, molto espressiva e divertente, in linea con quelli che dovevano essere i toni degli spettacoli di rivista in cui si esibivano i nostri beniamini. Non resta dunque che vedere i musicisti della Maramao Band in scena: sono sicuro che anche nel live non deluderanno le nostre aspettative».





In alto: copertina e retro del CD Tutti pazzi per lo swing;
in basso: Giorgio Zoffoli con Sabrina Corciulo, la voce solista della band.

La Redazione e Manuel Carrera
10 Febbraio 2012


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