Ricordando il Trio Lescano

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Recensione del libro di Tiziano Tarli
Op op trotta cavallino,
epopea dello swing italiano

Curcio Musica, 2013

Tutti i nostri lettori, ovvero i cultori della musica cosiddetta “leggera” italiana degli anni ’30 e ’40, dovrebbero poter annoverare nella propria libreria una copia del nuovo libro di Tiziano Tarli, Op op trotta cavallino, epopea dello swing italiano. L’importanza e la novità del volume, scritto con linguaggio frizzante e scorrevole, non risiedono nella presenza di informazioni per noi inedite (quanto resta da aggiungere a tutto quello che è già stato detto?) o di fotografie accattivanti (mancano le illustrazioni per imposizioni editoriali, sebbene l’Autore si sia impegnato nella ricerca del materiale iconografico), ma piuttosto, più semplicemente, nel suo costituirsi come primo vero e proprio manuale sul tema “canzone sincopata”.
La pur vasta bibliografia finora reperita riguardo a cantanti, musicisti, direttori d’orchestra e autori del periodo di nostro interesse, infatti, tratta l’argomento soltanto nell’ottica di un discorso più ampio, spesso e volentieri associandolo ai capitoli meno significativi della storia della musica italiana. Tiziano Tarli, invece, in questo suo ultimo lavoro, prende in esame la canzone italiana degli anni ’30 e ’40 attraverso un rinnovato giudizio critico, secondo il quale lo swing italiano è ormai da riconoscere come fenomeno culturale degno di attenzione. Con una certa meticolosità storica, immune da rimpianti nostalgici, l’autore narra l’”epopea dello swing italiano” per mezzo di un’intelligente scansione tematica: si parla della radio, delle sale da ballo, ma anche delle riviste d’epoca e del cinema.
Si tratta inoltre del primo libro stampato in cui la teoria dell’arresto delle Sorelle Lescano viene messa in discussione: a differenza di tanti altri storici (o meglio, di tanti altri personaggi che si autoproclamano tali…), Tiziano Tarli ha avuto il buonsenso di documentarsi a fondo sulla questione, senza dare per buona la solita frettolosa diceria. Per farlo, si è diligentemente servito della ricca documentazione presente tra le pagine del sito Ricordando il Trio Lescano, ad oggi la più veritiera fonte di notizie sulla vita delle tre sorelle olandesi: il saggio di Virgilio Zanolla, Una leggenda da sfatare, viene quindi citato nel testo, finalmente identificato come primo – e finora unico – importante studio sulla controversa vicenda.
Un grande merito del giovane studioso, oltre a quello, assai lodevole, di aver inteso divulgare un pezzo del patrimonio culturale italiano ancora oggi scarsamente tutelato e valorizzato, è proprio quello di aver attinto rispettosamente dalle risorse dei nostri siti, avendo cura non solo di citare i curatori nei ringraziamenti, ma anche di fornire tutte le informazioni necessarie nella “sitografia”, spesso snobbata senza alcun criterio nelle pubblicazioni a tema. Quello che sembrerebbe scontato, costituisce un raro esempio di correttezza, a giudicare da alcuni precedenti episodi (mi riferisco ai ripetuti furti di materiale del sito), nonché di scrupolosa esigenza di esaustività: indicare le fonti, per qualsiasi storico che si rispetti, è il modo più intelligente per condividere la propria ricerca e permettere di metterla in discussione.
Ci auguriamo quindi che, proprio con questo spirito, il bel volume di Tiziano Tarli possa essere di ispirazione per quanti in futuro vorranno trattare nuovamente gli stessi argomenti.

Si veda anche: http://www.trio-lescano.it/pdf/Tarli,_Op_op_trotta_cavallino.pdf.

Tiziano Tarli.

Altri suoi libri:




Manuel Carrera
16 Aprile 2013


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